Roma Ukulele Festival 2025: ospiti, musica e una grande partecipazione
Il 6 dicembre 2025, il Roma Ukulele Festival ha animato gli spazi dell’Hotel dei Congressi, nel quartiere EUR, confermandosi come uno degli appuntamenti più partecipati e sentiti dalla community dell’ukulele. Una giornata intensa, costruita attorno alla musica ma soprattutto alle persone.
Gli ospiti: qualità artistica e condivisione
Ospite internazionale dell’edizione 2025 è stato Peter Moss (UK), protagonista di un concerto molto apprezzato e di un workshop sui Beatles che ha registrato una partecipazione straordinaria. Un incontro ricco di contenuti, esempi pratici e spunti musicali, che ha coinvolto musicisti di ogni livello.
Accanto a lui, Alessandra Scaraggi ha guidato il suo workshop con grande competenza e sensibilità, offrendo ai partecipanti un’esperienza formativa intensa e stimolante.
Sul palco si sono poi alternati altri ospiti, tra cui Adriano Bono e la Orchestra Ukulele Italiana, che hanno portato energia, ironia e un forte senso di collettività, chiudendo la giornata con un concerto coinvolgente e partecipato.
La mattina: Roma, l’ukulele e il pubblico
La giornata è iniziata nel cuore di Roma, con una visita guidata nel centro storico accompagnata da un ukulele flashmob coordinato da Uliano Bruner. Un momento informale e suggestivo, che ha unito musica e città, attirando curiosità e sorrisi lungo il percorso.
Il pomeriggio: spazio a tutti
Prima dei concerti serali, il festival ha lasciato spazio a uno dei momenti più rappresentativi del suo spirito: un open mic molto partecipato, in cui tantissimi musicisti hanno deciso di salire sul palco. Brani originali, reinterpretazioni, prime esibizioni e ritorni attesi si sono alternati in un clima di ascolto, rispetto e incoraggiamento reciproco.
Tante persone, un’unica atmosfera
Il Roma Ukulele Festival 2025 è stato soprattutto questo: tante persone, strumenti sempre in mano, scambi continui e una partecipazione costante durante tutta la giornata. Un pubblico attento, curioso e parte attiva dell’evento, che ha reso ogni momento vivo e autentico.
Un’edizione che ha dimostrato ancora una volta come l’ukulele sia solo il punto di partenza per qualcosa di più grande: una comunità che cresce, si incontra e suona insieme.


























