La Cavea di Ciampino si è trasformata, sabato 19 luglio 2025, in un vivace palcoscenico all’aperto per la seconda edizione del Ciampino Ukulele Festival. L’evento ha attirato un pubblico numeroso e variegato, pronto a farsi coinvolgere dalle sonorità leggere e coinvolgenti dell’ukulele.
La serata si è aperta con un open mic pieno e variegato. Si è iniziato con l’esibizione dei giovanissimi Lorenzo e Asia, che con performance prima individuali e poi in duo, hanno incantato la platea con la loro freschezza e talento. A seguire, Daniele Leotta, musicista dell’orchestra, e Roberta Petruzzellis, docente della scuola OltreMusica, hanno proposto una bella versione di “Solo una volta (o tutta la vita)” di Alex Britti, ricevendo calorosi applausi. Il momento coinvolgente con una filastrocca africana, gestito da Uliano Bruner, ha fatto cantare e partecipare tutti. In chiusura, Alessandra Scaraggi ha proposto una toccante versione ukulele e voce di “What’s up”.
L’Orchestra Ukuele Italiana ha presentato un repertorio emozionante: prima un omaggio a Nicola Piovani con “La vita è bella”, poi un medley delle colonne sonore più celebri di Ennio Morricone. Un medley di brani famosi italiani ha fatto cantare tutti i presenti. Ed il finale con il Can Can ha entusiasmato tutti, al punto di chiedere anche il bis!
L’intervento dell’Assessora alla Pubblica Istruzione di Ciampino Maria Maldini ha aggiunto una nota istituzionale e personale: ha raccontato con orgoglio che anche sua figlia ha iniziato a suonare l’ukulele, segno della crescente popolarità dello strumento tra i giovani di Ciampino.
Il gran finale è stato affidato agli Ukus in Fabula. Con costumi colorati in stile hawaiano e un repertorio variegato, la band ha trascinato il pubblico tra brani italiani e internazionali, sigle di cartoni e medley anni ’90. La Cavea si è trasformata in una pista da ballo a cielo aperto, con balli di gruppo e twist.
Lo stand dedicato all’ukulele di Ohana ha permesso agli appassionati di avvicinarsi allo strumento, mentre il pubblico, entusiasta, ha richiesto più volte il bis. L’evento ha dimostrato ancora una volta come la musica, anche attraverso un piccolo strumento come l’ukulele, possa unire e regalare emozioni condivise.














